Servizi Cloud come garanzia di Business Continuity

L’adozione dei servizi Cloud sta aumentando la consapevolezza dei vantaggi che porta questa tecnologia: il trend di crescita dell’adozione del cloud è rimasto costante negli ultimi anni e si è ulteriormente consolidato nel 2020, perché queste soluzioni si sono rivelate fondamentali per garantire la business continuity nel corso dell’emergenza sanitaria causata dall’epidemia di coronavirus.
Lo rivelano le stime dell’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, che indicano come il mercato Cloud italiano avrebbe toccato l’anno scorso i 3,35 miliardi di euro, con un aumento del +21% rispetto al dato finale del 2019 che corrispondeva a 2,77 miliardi di euro.

Il contesto della pandemia ha permesso di accelerare la trasformazione digitale delle imprese, che da una parte dovevano continuare a produrre ed erogare servizi, dall’altra avevano l’obbligo di garantire il distanziamento e il rispetto delle regole anti-contagio. Come spiegato dagli esperti del Politecnico, i servizi Cloud hanno risposto alle esigenze delle aziende di mantenersi attive pur adottando lo smart working, permettendo alti livelli di collaborazione e di progettualità, monitorando le performance.
Dal punto di vista globale, considerando la trasformazione digitale di imprese pubbliche e private come leva per il rilancio dell’Italia, è importante evitare che la spinta verso l’adozione di soluzioni innovative come i servizi cloud subisca una battuta d’arresto o faccia marcia indietro una volta che sarà conclusa la fase d’emergenza sanitaria. Le aziende, infatti, avranno comunque nei servizi Cloud una risorsa per la propria business continuity, in caso di calamità, incidenti o imprevisti, grazie a workflow migrati in data center affidabili, meno soggetti a vulnerabilità rispetto ai sistemi on-premise, un cloud provider ha come core business il perfetto funzionamento, e quindi anche la sicurezza, del datacenter in cui sono custoditi i dati, alti standard di protezione delle informazioni dettati dal GDPR, la normativa europea in materia di data protection e attestati da certificazioni di enti internazionali, disponibilità di un disaster recovery plan, per evitare l’interruzione delle attività in caso di incidenti e per affrontarli prontamente limitando i danni.